• Luca Tallone

Ho o non ho un lavoro in proprio? Questo è il problema.


Avere un lavoro in proprio dovrebbe significare avere il totale potere decisionale di fare scelte imprenditoriali all’interno del proprio business che si è deciso di intraprendere. Giuste o sbagliate che siano determinate scelte saranno il frutto del successo o del fallimento. Ma se decidiamo di intraprendere un’attività in proprio  è un rischio che dobbiamo mettere in conto. Trovo decisamente molto meno senso in quelle  offerte  di intraprendere un lavoro in proprio dove per “in proprio” c’è ben poco se non il peso di tutte le imposte dovute e il rischio di impresa.

Il dipendente.

Il lavoratore dipendente sa che la mattina deve svegliarsi per andare a prestare le sue 8 ore lavorative presso il suo datore di lavoro. Sa che in un mese prenderà il suo stipendio fisso o quasi,sa che in un anno prenderà quel tot e che ci dovrà pagare tot tasse. In linea di massima funziona cosi’, il dipendente deve solo preoccuparsi di prestare le sue ore di lavoro e il rischio d’impresa grava sul suo datore di lavoro, al massimo quando non potrà piu’ pagare deciderà per il licenziamento.

Il lavoratore in proprio.

Il lavoratore in proprio invece deve alzarsi le maniche, inventarsi strategie, cercare contatti, riuscire a vendere il suo prodotto o servizio, riuscire a mantenere con se i clienti acquisiti ,soccombere a tutti i pro e contro  che questo puo’ portare. Naturalmente l’obbiettivo è sempre quello che i pro siano di gran lunga superiore ai contro per far si che il gioco valga la candela.

Il pseudo in proprio.

Poi esistono  come le chiamo io le attività pseudo in proprio. Quelle attività dove:

-Il rischio d’impresa grava sulle tue spalle ma pubblicizzi il marchio di un’altro.

-Il prezzo del servizio che andrai TU a fare è stato deciso per  te,ma la fatica e il sudore è il TUO.

-Il prodotto da utilizzare non ti viene regalato ma venduto, e l’incidenza la dovrai sottrarre dal prezzo del TUO servizio che è stato deciso da chi ti vende il prodotto. 

-Devi ancora sottrarre piccole percentuali per ammortizzare le spese che il brand a cui hai deciso di appartenere deve affrontare.

Quindi ricapitolando: decidi di appartenere ad un brand,compri il prodotto da LORO,fai il prezzo che decidono LORO,sottrai una percentuale per le spese che LORO devono affrontare ,parte del guadagno data dal tuo sudore è di LORO ,il rischio di impresa è TUO! Questa la chiami attività IN PROPRIO??  O PSEUDO  IN PROPRIO???

Il consiglio e di guardarsi intorno e cercare cercare cercare prima di decidere.Per questo se cerchi davvero un’attività in proprio al 100% e sei interessato al settore dell’autolavaggio senz’acqua a domicilio ti suggerisco di guardare la nostra offerta e di confrontarla con altre. http://www.ecocleaningservice.it/opportunita-di-lavoro1/

Come sempre sei invitato a dire la tua.